Pensioni, i giovani rischiano il 30%
C’è urgenza di riforme a detta dei politici italiani. Si parta allora dalla riforma del mercato del lavoro, come suggerisce l’economista Tito Boeri in un articolo pubblicato su La Voce.info. In un’analisi spietata Boeri denuncia che non riformare il mercato del lavoro costa e anche tanto, soprattutto ai giovani che in futuro dovranno fare i conti con il sistema contributivo. E c’è anche bisogno di maggiore informazione , dal momento che la maggioranza non ha coscienza del problema: “l’Inps, suggerisce Boeri, dovrebbe mandare a tutti i contribuenti proiezioni sull’ammontare delle prestazioni che potrebbero ricevere a seconda di quando andranno in pensione e di come andrà l’economia. Servirebbe anche a incoraggiare investimenti in previdenza integrativa e la scelta di lavorare più a lungo”.
“Le mancate riforme del percorso di ingresso nel mercato del lavoro possono costare ai giovani fino al 30% della loro pensione futura”, puntualizza l’economista della Voce, sottolineando un conflitto generazionale sempre più acuto e il preannunciarsi di pensioni più magre per le generazioni che stanno oggi pagando le quiescenze ai pensionati e che andranno in pensione molto più tardi di chi li ha preceduti.
Il succo della proposta di Boeri è questo: “Le condizioni in cui i giovani entrano nel mercato del lavoro vanno riviste”, per una previdenza veramente previdente per tutti.
25 gennaio 2010 alle 11:04
[...] va fatta. Perché siamo l’Italia delle laute pensioni dei padri (come ha ricordato di recente Boeri) e il vuoto di futuro dei figli, e non solo in senso [...]
13 febbraio 2010 alle 13:20
Il succo della proposta di Boeri è questo: “Le condizioni in cui i giovani entrano nel mercato del lavoro vanno riviste”, per una previdenza veramente previdente per tutti.
Sono completamente d’accordo con questa affermazione, quando si entra nel mondo del lavoro occcore avere una preparazione delle cose reali, e non gli studi. L’impatto è terribile e tutto quello che regola il mondo dell’empirico non ha riscontro nel mondo reale.
Si parte dalla tipologia delle realzioni basate sulle proiezioni di utilità reciproca per poi arrivare al concetto di marketing e performance che un giovane non può assolutamente capire fino a quando non ci sbatte il muso.
A presto e cia a tutti
14 febbraio 2010 alle 20:02
scusa ma non mi pare che Boeri si riferisse al livello di preparazione al lavoro ma delle condizioni salariali e previdenziali