Avanti i giovani a Ischia
Occasioni per aspiranti giovani giornalisti e comunicatori dalla XXXI edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, che si svolgerà dal 2 al 3 luglio 2010 a Ischia e sarà presentata ufficialmente il prossimo martedì 2 febbraio, alle 11,al Circolo della Stampa di Milano. Grazie alla partnership con Coca Cola HBC Italia un futuro giornalista e un futuro comunicatore d’impresa saranno selezionati da una doppia giuria di 15 professionisti dell’ informazione e delle relazioni pubbliche d’impresa. Il premio? Stage e borse di studio. Per i giornalisti: Coca-Cola bandirà un concorso per i 30 allievi della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa”, ai quali sarà richiesto di redigere un’inchiesta sulla responsabilità sociale d’impresa. Il vincitore avrà uno stage di 6 mesi retribuito presso l’Agenzia di Stampa AdnKronos e una borsa di studio del valore di 5.000 €, oltre l’incarico di inviato speciale a Ischia per “InWave”, house organ di Coca-Cola HBC Italia. Per i comunicatori: la multinazionale chiederà agli allievi di due classi del Master in Marketing e Comunicazione della Business School del Sole-24 Ore della sede di Roma di strutturare un progetto di comunicazione di impresa per la sostenibilità ambientale. Ai migliori verrà riconosciuto un periodo di stage retribuito di 6 mesi presso la Direzione General Affairs di Coca Cola HBC Italia, le Direzioni Relazioni Esterne di altre Imprese e presso Agenzie di Relazioni Pubbliche a Servizio Completo, anche con il supporto della Fondazione Coca-Cola HBC Italia. E non è finita qui, accanto alle tradizionali sezioni del Premio, c’è anche un concorso giornalistico, riservato ai giovani studenti delle università italiane, denominato ‘Robert F. Kennedy Europe High School and University Journalism Award’ con l’obiettivo di sensibilizzare i futuri operatori dell’informazione sulla questione dei diritti umani nel mondo.
Brunetta zuzzerellone. Una battuta via l’altra, il ministro s’aggiudica una ribalta non sua, punzecchia Tremonti e lancia una lunghissima campagna elettorale per Venezia.
C’è urgenza di riforme a detta dei politici italiani. Si parta allora dalla riforma del mercato del lavoro, come suggerisce l’economista Tito Boeri in un articolo pubblicato su La Voce.info. In un’analisi spietata Boeri denuncia che non riformare il mercato del lavoro costa e anche tanto, soprattutto ai giovani che in futuro dovranno fare i conti con il sistema contributivo. E c’è anche bisogno di maggiore informazione , dal momento che la maggioranza non ha coscienza del problema: “l’Inps, suggerisce Boeri, dovrebbe mandare a tutti i contribuenti proiezioni sull’ammontare delle prestazioni che potrebbero ricevere a seconda di quando andranno in pensione e di come andrà l’economia. Servirebbe anche a incoraggiare investimenti in previdenza integrativa e la scelta di lavorare più a lungo”.
“E’ necessario ripensare il nostro sistema di Welfare, per offrire maggiori opportunità ai giovani che oggi sono invece penalizzati”. Lo ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo oggi a Roma ad un convegno organizzato dall’Istat, dall’Ocse e dall’Aspen Institute sul tema “oltre il pil: quantità e qualità della crescita”. La terza carica dello Stato ha osservato: “Pensiamo al livello di opportunità che veniva dato ai giovani venti o quaranta anni fa e quello attuale. C’è un gap che penalizza i giovani, che sono coloro su cui si deve puntare per il futuro”. “Se la sfida del futuro – ha ragionato Fini – si giocherà sull’innovazione, l’eccellenza e la tecnologia, sulla scienza e sull’istruzione più diffusa, sarà solo puntando sui giovani e rendendoli più competitivi che si potrà salvaguardare lo sviluppo”.
osi dell’informazione ufficiale o un escamotage per far quadrare i conti?
C’è poco da festeggiare (anche) per i laureati d’oltremanica. Infatti, secondo una ricerca, citata dal quotidiano inglese The Guardian, nel 2010 le assunzioni di neolaureati avranno una secca battuta d’arresto. L’88% delle 502 piccole e medie aziende intervistate ha dichiarato di non essere intenzionato a dare lavoro a giovani che hanno appena lasciato le aule universitarie, a causa della recessione economica. E giusto per rincarare la dose, la quasi totalità delle aziende interpellate ha sottolineato di non aver assunto nessun neolaureato nell’ultimo anno.
Beatrice Adelizzi, 21 anni, prima medaglia mondiale per l’Italia nella storia del sincro, ha scelto: basta con l’attività agonistica, meglio l’università alla facoltà di Chimica di Milano. La notizia riportata da Repubblica , desta clamore, anche perchè, come sottolinea il quotidiano, la Adelizzi è l’unica atleta italiana ad aver conquistato una medaglia iridata nel sincronizzato. L’annuncio ufficiale, dato dalla Fin con un comunicato, precisa che l’azzurra “iscritta alla Facoltà di Chimica a Milano, lascia le piscine per nuotare verso il sogno di laurearsi in fretta, frequentare una stage di cosmetica e dedicarsi alla creazione di creme e profumi a base biologica”. “Non posso più rimandare una scelta che sento doverosa – ha spiegato la Adelizzi – Del sincronizzato mi è sempre piaciuto il lato artistico, molto vicino alla danza, oltre al lavoro di ricerca personale e di perfezionamento dei movimenti. E’ uno sport che richiede tanta passione, determinazione e abnegazione. Però anche lo studio merita concentrazione e pari sacrificio. Ho posticipato la scelta accademica per preparare Olimpiadi e Mondiali. La medaglia di bronzo conquistata nel libero singolo a Roma 2009 ha reso più difficile la mia decisione, ma il ritiro è necessario per non precludere possibilità professionali future. Una scelta sofferta, ma necessaria dopo 14 anni di gare”.
Sud e giovani sono una priorità assoluta per il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola, che in un’intervista al quotidiano La Stampa ha dichiarato che il Piano per il Sud è quasi pronto. Il mirino è focalizzato sulle “centinaia di migliaia di giovani diplomati e laureati costretti ad un’emigrazione di necessità che fiacca senza speranza il Mezzogiorno” ha sottolineato il Ministro. Insomma, arriverà la “manna” dal cielo per giovani laureati e “cervelli” fuggiti all’estero o al Nord. Obiettivo della missione: riportarli nel Mezzogiorno con l’aiuto di sgravi fiscali studiati dai tecnici dei Ministeri.