Cepu indennizza i tutor licenziati
Centoquarantamila euro pagati agli ex-tutor bolognesi. Si è conclusa poche settimane fa la vicenda di alcuni addetti della sede Cepu di Bologna che, nel giugno del 2008, avevano organizzato il primo sciopero della storia del gigante dell’assistenza universitaria.
Come racconta Campus, nel numero in edicola e CampusPRO nel numero online (occorre la registrazione), gli ex-tutor, messi alla porta dopo la sciopero con cui chiedevano di essere riconosciuti come dipendenti a tutti gli effetti, hanno conciliato con Cesd Srl, la holding operativa del Gruppo Polidori, davanti alla Direzione del lavoro di Bologna. Rinunciano alla causa contro un indennizzo complessivo di 140mila euro.
Campus offre anche la seconda puntata della Vera storia del Cepu, partendo dalla Marcon, l’aziedina di Città di Castello che, alla fine degli anni ‘60, produceva dispense sul modello della Scuola Radio Elettra di Torino, acquisita da Polidori negli anni a seguire.
Intanto l’azienda ha confermato quanto scritto da Campus sul numero precedente e anticipato dal quotidiano MilanoFinanza: Cesd Srl è stata acquistata da Dama2, una srl a socio unico (una fiduciaria lussemburghese), con base a Milano, fondata due anni orsono e attualmente inattiva. Come aveva titolato il quotidiano finanziario: Gli asset di Cepu finiscono in una scatola vuota.
La terza puntata dell’inchiesta su Campus Gennaio/Febbraio, in edicola ai primi di febbraio 2010.
Casa, mutuo, impresa, stranieri, famiglia e accesso alla professione notarile. Su questi temi i giovani potranno chiedere consiglio direttamente online, sui siti web www.gioventu.it e www.notariato.it. E’ infatti questo il risultato del protocollo d’intesa siglato a Palazzo Chigi tra il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il Consiglio Nazionale del Notariato. 
Per molti ragazzi la colpa del presente bloccato dell’Italia è da imputare ai padri ex sessantottini, ma sicuro che sia proprio così? I giovani italiani si interessano poco di un futuro diverso. Sembrano obbedire agli adulti con una pazienza sconfinata, in attesa che arrivi qualcosa di nuovo. Tanti giovani dicono che la politica non li riguarda, ma è un disinteresse che poi si ritorce contro di loro, perché la politica contiene temi d’attualità e problemi di tutti i giorni.
A 29 anni Tiziano Ferro, popolare cantante romano, ha scelto di vivere in Inghilterra. Alla domanda di Repubblica su come giudica lo scalpore suscitato dalla lettera di Pierluigi Celli che invita il figlio a realizzarsi all’estero, Ferro ha risposto che pensa che l’ Italia non sia messa così male, sottolineando però che “il confronto con l’Inghilterra è schiacciante”, ritenendo gli anglosassoni la civiltà migliore, dove c’è un’aria di maggior possibilità per i giovani e i risultati degli investimenti pubblici sono sotto gli occhi di tutti.