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Twitter va all’università in Pennsylvania

C’è una storia interessante che arriva dalla Pennsylvania State University che coniuga web, lezioni e università.

Cole CampleseCole Camplese, direttore dei servizi tecnologici per l’insegnamento in quell’università, promuove l’uso di twitter, il sistema di microblogging, per aggiungere alle lezioni informazioni in un flusso interattivo di appunti e sollecitazioni in tempo reale postate dagli studenti. Ok, distrae, ma aggiungerebbe un ulteriore livello di discussione rendendo più ricca la lezione.

I primi esperimenti erano effettuati con i portatili degli studenti, c’è voluto del tempo per farli iscrivere e poi per abituarli all’idea di postare durante la lezione ma poi sono iniziati i benefici. Ad esempio studenti “timidi” che postavano su twitter temi interessanti venivano stimolati a proporli ad alta voce o un link postato veniva poi aperto dal docente e discusso. Adesso c’è uno schermo apposito per il canale twitter della lezione.

Esiste qualcosa di simile in Italia? La vedremo presto in aula?

Data: 30 aprile 2009

La laurea malgrado il terremoto

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La laurea malgrado il terremoto. Nel numero di aprile di Campus, da domani in edicola, le storie degli studenti de L’Aquila che vogliono ricominciare.

Ne anticipiamo una,  raccolta da Damiano Fedeli che ha anche scattato la foto di copertina.

“Avevo già tre esami pronti. Il martedì, il giorno dopo il terremoto, avrei avuto Microeconomia”. Matteo Massari è un ragazzone alto e biondo. Ha 20 anni, è uno studente al secondo anno di Economia all’Aquila e abita anche lui a Castelnuovo di San Pio delle Camere. “La nostra sede universitaria a Poggio Roio è quasi del tutto distrutta”.

Adesso abita con la famiglia nella tendopoli degli sfollati.

Ogni tanto va dal nonno Antonio, che sta seduto a lungo su una panchina davanti alla tenda, un polso ingessato e un volto solcato dagli anni e dalla dura prova di questi giorni. Il sole picchia, di giorno quasi ci si scotta. La notte la temperatura va giù impietosa – siamo quasi a 900 metri – “ma le tende – racconta Matteo – sono ben riscaldate”. La casa dove abita con i suoi familiari “non è caduta, ma ha diverse crepe. Sto solo aspettando di poter rientrare e prendere i miei libri. Questi tre esami li avevo già preparati e non mi voglio dimenticare tutto. Speriamo che sia vera la voce che ci è arrivata che, poco dopo le vacanze si Pasqua, in qualche modo, si potrà ripartire”.

Data: 22 aprile 2009

Più del 50% delle tesi conterrebbe brani copiati da Internet

Una ricerca realizzata dalla società francese di sviluppo informatico Six Degres ha portato alla luce dati preoccupanti sul fenomeno del plagio nelle università e nelle scuole superiori italiane.

Secondo lo studio, condotto su circa 2000 università e istituti italiani, il 50% delle tesi di laurea conterebbe alcuni brani (più del 5% del totale del testo) copiati da Internet.

La ricerca ha inoltre rilevato negli elaborati degli studenti una media di plagio del 7,1% e picchi di similitudine massima del 48%.

Data: 21 aprile 2009

Una lezione…insolita!

Guardate che cosa accade in questo video. Cattivissimo esempio!

Data: 17 aprile 2009

Quinta ricerca sulle attività di comunicazione delle università

ricerca2009.gifÈ stata pubblicata la quinta edizione della ricerca sulle attività di comunicazione delle università italiane (52 su 77) realizzata dall’Associazione Italiana dei Comunicatori d’Università e dalla Sapienza.

Soltanto la metà delle università italiane redige il piano di comunicazione per l’anno successivo (che nel 57% dei casi viene approvato dal rettore) e il target principale è rappresentato dagli studenti delle scuole medie superiori e dai mass media.

Riguardo al media mix, il 100 per cento delle università italiane utilizza il web, il 44 per cento ha una radio gestita dagli studenti e il 17 per cento è dotata di tv.

Il 40 per cento degli atenei definisce Internet il mezzo più efficace per la comunicazione universitaria, seguito dalla stampa, dalla tv, dagli eventi e da pubblicazioni informative e affissioni.

Data: 15 aprile 2009

Terremoto: raccolta di fondi dalla Sapienza per L’Aquila

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La Sapienza ha lanciato una raccolta di fondi a favore dell’Università dell’Aquila d’accordo con il Ministero e in collaborazione con le Poste Italiane.

Il rettore Luigi Frati ha dichiarato: «L’università aquilana deve ripartire immediatamente con tutte le sue attività e gli studenti tornare alle loro: a questo obiettivo mira la sottoscrizione di fondi e non alla ricostruzione. [...] Quel che trovo inaccettabile è ospitare gli studenti dell’università aquilana altrove, in altri atenei. Sono nettamente contrario agli appelli che vanno in questa direzione: non li firmerò».

Locali come quelli della facoltà di Ingegneria e di Economia a L’Aquila sembrerebbero dai primi rilievi idonei allo svolgimento di attività.

È attivo un conto aperto dalla Crui su cui è possibile effettuare donazioni con causale “Università emergenza Terremoto” e codice Iban IT 80 V 03226 03203 000500074995.

Data: 14 aprile 2009

Terremoto: aggiornamenti

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In questo post alcuni aggiornamenti sulla situazione del terremoto e dell’università.

AGGIORNAMENTO delle 20:08 del 7 aprile: Dopodomani il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, presenterà un decreto legge in cinque punti per salvare l’anno accademico e scolastico di migliaia di studenti abruzzesi.

Per quanto riguarda i 27mila iscritti dell’ateneo aquilano, che difficilmente potranno riprendere le lezioni nei prossimi mesi, è allo studio sia un trasferimento nelle altre università della regione, Chieti/Pescara e Teramo, sia la realizzazione di grandi tensostrutture nell’area del capoluogo, per permettere lo svolgimento delle lezioni.

AGGIORNAMENTO delle 13:38: gli iscritti all’Università di Trieste provenienti dalle zone colpite dal sisma saranno sollevati dal pagamento delle tasse universitarie.

AGGIORNAMENTO delle 12:49: è attivo un wiki.

Ieri sera il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha dichiarato al TG5 che nessuno studente universitario delle zone coinvolte dal terremoto in Abruzzo perderà l’anno. Molti edifici che sono sedi universitarie risultano inagibili del tutto o in parte. Le università limitrofe si sono già dette disponibili ad accogliere gli studenti. Il rettore de L’Aquila Ferdinando Di Orio, si è mostrato preoccupato e ha detto: «Oggi ho parlato con tanti ragazzi. In parecchi si affrettavano a partire, scappavano dalla città. È una reazione assolutamente comprensibile dopo quello che è accaduto, ma non vorrei che la fuga proseguisse anche oltre l’emergenza. L’università è il motore della città, se si ferma l’università si ferma la città».

A quasi 23 ore dalla scossa è stata estratta viva dalle macerie a L’Aquila la studentessa Marta Valente che era bloccata da tre grosse travi. Altri studenti sono stati estratti ieri dalle macerie della Casa dello studente.

Data: 7 aprile 2009

Terremoto: aiuti a studenti e atenei

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Mentre non è ancora chiaro il bilancio delle vittime della Casa dello Studente crollata a L’Aquila, scatta anche in campo universitario la solidarietà.
I primi a organizzarsi sono stati gli studenti dell’Unione degli Universitari -Udu che si sta mobilitando.

L’associazione  sta coordinando la messa a disposizione di posti letto per gli studenti sfollati e smista, verso i centri di raccolta, eventuali donatori di sangue. Per offrire la propria disponibilità scrivere a organizzazione@udu.it.

La Conferenza dei rettori italiani-Crui ha invece aperto una sottoscrizione “Università emergenza terremoto” per aiutare l’ateneo aquilano, le cui strutture sono state duramente colpite dal sisma.

“Non c’e’ un’unica struttura universitaria agibile” ha detto all’Agenzia Italia il  il rettore dell’universita, Ferdinando Di Orio, “e ci sono 27mila studenti; non so proprio come gestire la transizione”.
Tutte le informazioni per aderire su www.crui.it 

A Roma, il Policlinico universitario Campus Bio-Medico  ha messo a disposizione 20 posti letto vittime del sisma ed ha inviato un mezzo con materiale sanitario di prima necessità alla volta dell’Aquila.

“L’ateneo”, spiega una nota, “ha comunicato la propria disponibilità all’Università dell’Aquila, per condividere presso il campus universitario di Trigoria strutture didattiche e laboratori delle proprie Facoltà (Medicina e Chirurgia e Ingegneria)”.

Data: 6 aprile 2009

C’è la crisi? Vado alla Luiss

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In tempi di crisi, le famiglie italiane sembrano voler investire di più in istruzione. Lo confermerebbero i nuovi dati di pre-iscrizione della Luiss, diffusi recentemente dall’ateneo romano legato a Confindustria.

L’università intitolata a Guido Carli registra infatti un 6% in più di applications rispetto al 2008 che, rapportato agli ultimi quattro anni si traduce in un 80% di incremento.

Sono, infatti, 2.922 gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori che hanno deciso di iscriversi al test di ingresso per i corsi di laurea triennale in Economia e Scienze Politiche e a ciclo unico in Giurisprudenza dell’anno accademico 2009-2010 e di concorrere, così, all’ammissione dei 1.130 posti complessivamente disponibili.

La prova si terrà a Roma e contemporaneamente in altre 29 città italiane lunedì 6 aprile.

“Per quanto riguarda il bacino di attrazione, risultati particolarmente positivi al Nord dove cresce sempre di più l’interesse delle aspiranti matricole verso la realtà formativa dell’università capitolina” sottolinea una nota della stessa Luiss, in cui non si può non cogliere un accento di piccola revanche rispetto al gigante milanese Bocconi.

A questo riguardo, prosegue la nota, “tirano la volata, Piemonte, Lombardia e Toscana che mettono a segno incrementi a due cifre e confermano l’avanzamento della Luiss in regioni non tradizionalmente vicine all’ateneo di Confindustria”.

Molto forte, come da tradizione, l’afflusso di domande dal Centro e dal Sud: il Lazio raccoglie un aumento del 10% di domande e “trend positivo consolidato al Sud, con Campania, Abruzzo e Sicilia in testa”. Ottima perfomance della Basilicata dove le iscrizioni al test salgono del 27%.

Tra le tre facoltà, la più gettonata resta Economia, seguita da Giurisprudenza che registra, comunque, l’incremento di domande più alto in termini percentuali con un +11%. Stabili le preferenze per il corso di laurea in Scienze Politiche.

Data: 3 aprile 2009

Nel 2010 stop alle assunzioni in 17 atenei?

Secondo uno studio della Flc-Cgil sugli effetti dei tagli previsti dalla legge 133 sulle università italiane l’anno prossimo 17 atenei sarebbero costretti a bloccare assunzioni e reclutamenti.

Le università con una spesa per il personale superiore al 90% del fondo per il finanziamento ordinario statale non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo. Secondo le proiezioni, valutando il trend attuale, andranno oltre Firenze (92,3%), Tor Vergata (91,7%), l’Orientale (91,9%), Pisa (90,8%), L’Aquila (98,1%), Siena (99,7%), Perugia (90,4%), Pavia (92,4%), Trieste (95,1%), Modena (91,6%), Udine (93,3%), Insubria (91,3%), Tuscia (92,8%), Basilicata (93,9%), Cassino (99,3%), Molise (97,3%) e Mediterranea (95,9%). Nel 2011 il numero salirebbe a 36 e alcune università non riuscirebbero a coprire le spese neanche per il personale in organico.

Data: 2 aprile 2009
Campus
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