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Pre-pensionato impertinente

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Un’altra fatica letteraria per Piergiorgio Odifreddi. Il matematico impertinente presenta oggi a Milano, In principio era Darwin, nuovo lavoro sull’evoluzionismo, edito da Longanesi (Libreria Feltrinelli, Piazza Piemonte, ore 18, con Gilberto Corbellini e Dario Fo).

Odifreddi è ormai una macchina da guerra, tanto che  ha pensato bene di appendere la cimosa al chiodo e di mollare l’insegnamento alla Statale di Torino.

Pochi lo sanno (neppure Longanesi che continua a scriverlo nei comunicati), ma da ottobre scorso,  Odifreddi ha scelto la via del pre-pensionamento. La carriere del divulgatore era evidentemente più remunerativa o più interessante di quella del professore.
Al docente,  Campus aveva dedicato, nei numeri scorsi, una impertinente puntata della sua rubrica più polemica: Overrated, vale a dire “sopravvalutati”, curata dal nostro Lucio Lavrans.

Che vi riproponiamo.

La lunga MA resistibile ascesa del prof. Coldhating

Gli odi freddi sono peggiori di quelli caldi, quelli che scoppiano d’amblai, dietro il moto incontrollabile dell’ira. L’emotività, la passione, la mancanza di autocontrollo non sono invocabili, come attenuante generica, quando il sentimento di avversione feroce è costruito a tavolino.

Come nel caso dell’odio freddo, gelido, del professor Odifreddi, Coldhating perché insegna anche in America, contro Dio. Già la scelta dell’avversario porterebbe a discutere la patologica immodestia del personaggio ma restiamo sul suo gelido odio da laboratorio, che ha a che fare con l’enorme sopravvalutazione goduta sin qui. Dopo una vita tranquilla fra le cattedre, forse per il tanto, troppo tempo lasciatogli dal declino delle immatricolazioni in matematica, Odifreddi ha elaborato un nuovo e complesso teorema della notorietà. 

Fra sistemi d’equazioni, la sua beautiful mind ha capito che il quadrato delle entrate di Angela Piero è uguale alla somma dei cachet di Paone e Tozzi per 3,14. Mettendo a fattor comune la blanda allure neopositivista dell’uno e degli altri, è sceso in campo, pestando giorno dopo giorno nel mortaio anticlericale. Ha invaso gli scaffali di titoli pressoché monocorde, dieci dal 2004, media travagliana, quasi un’inarrestabile elevazione a potenza del medesimo concetto, «io contro Dio», che banalizza il libertinismo filosofico di Scalfari, rende obsoleto Giorello e rottama Vattimo.

Quindi, come il pendolo di Foucault, ha oscillato fra una Dandini e un’Invasione barbarica, fra un salotto patinato e policromo di Vanity e un servizio completo di A, è approdato alla politica, lato Pd, salvo poi scomunicarne pubblicamente la deriva teodem. Infine, come un frattale sbilenco, dopo la vittoria del Cavaliere, si è persino offerto per fare il ministro dell’Istruzione. Matematico impudente più che impenitente o impertinente. Overrated conclamato e certificato, forse dovrà rivedere i propri piani ascensionali o aspettare un’elezione qualsivoglia per ripiegare su uno scranno qualsiasi.

Confidiamo che si eclissi, come fece già l’etologo Celli, senza che sparisca come Majorana. Anche perché i maturandi, che già schifano la matematica, associandola a un futuro da insegnante di scuola media, han bisogno di modelli e Coldhating genera l’illusione che basti sgobbare in facoltà qualche anno e poi cazzeggiare su papa e vescovi, per diventare qualcuno.

Data: 16 febbraio 2009
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8 Commenti a “Pre-pensionato impertinente”

  1. piergiorgio odifreddi scrive:

    caro gp,

    quando sono andato in pensione non lo sa evidentemente nemmeno lei, visto che ci sono andato il 1 gennaio 2008, dopo 38 anni e mezzo di contributi.

    dei miei titoli dal 2004, uno solo parla (non di dio, ma) della religione e della chiesa. tra gli altri, che lei evidentemente non ha letto, ci sono una storia della logica matematica, un saggio sui rapporti della matematica con le arti (letteratura, musica e pittura) e una raccolta di interviste a 50 premi nobel scientifici: uno strano modo di essere monocorde.

    alle “invasioni barbariche” non ci sono mai stato.

    quella sul ministro dell’istruzione era una battuta, e spiegare le battute a chi non le capisce e’ sempre imbarazzante: dunque, lascio l’incombenza a qualche suo amico con maggior spirito del suo.

    infine, in inglese “odio” si traduce con “hate” (sostantivo), e non con “hating” (participio). e anche in italiano, “odi” e’ plurale, e non singolare.

    insomma, veda un po’ chi sia sopravvalutato, e chi si sopravvaluti.

    pg

  2. Giampaolo Cerri scrive:

    Caro professore,
    visto che lei conosce bene i tempi del suo ritiro, li comunichi anche all’ufficio stampa di Longanesi, che manda in giro i suoi curricula con questo fregio accademico.
    Quanto ai libri, prendo le difese di Lavrans: la pubblicistica che le ha regalato questa gloria televisiva è tutta fondata su un anticlericalismo vecchia maniera.
    Che fa, adesso se ne vergogna?
    Prendiamo poi atto che la Bignardi non l’ha voluta alle Invasioni. Lei è così onnipresente che ci appare un po’ dovunque.
    La battuta in cui si candidava a ministro in un governo Berlusconi era comprensibilissima: solo che non faceva ridere.
    Quanto al Coldhating o Coldhate: suvvia professore se è andato in pensione, cacci via quella penna rossa!!

  3. Sabrina scrive:

    be’, la correzione dell’inglese è sicuramente valida se si ha voglia di tradurre come Elio e le Storie Tese. Ma in fondo, preoccuparsi del senso è fuorimoda.

  4. Il blog universitario di Campus » Matematica, chiacchiere e amnesie scrive:

    [...] morale interrogare sul punto l’onnipresente Piergiorgio Odifreddi che, anche da (pre)pensionato dell’università, presidia il fronte culturale e organizza il Festival della Matematica (ma [...]

  5. Il blog universitario di Campus » Odio freddo su Israel scrive:

    [...] il Matematico impertinente, fresco prepensionato dell’Università di Torino come ha rivelato Campus, non ne vuol sapere di godersi il suo buen [...]

  6. Alfiere scrive:

    Tale Gianpalo Cerri di cui nessuno sa cosa abbia fatto di buono nella vita si prende la briga di considerare sopravvalutato il professor Piergiorgio Odifreddi presentando osservazioni e critiche prive di consistenza. Avesse messo un argomento, anche un solo argomento valido a sostegno delle sue posizioni, ma evidentemente non ne ha nessuno!

  7. Giampaolo Cerri scrive:

    Alfiere delle cause perse: se avesse la pazienza di leggere, capirebbe che quel ritratto del professore pre-pensionato si deve a Lucio Lavrans.
    Peraltro, a mia volta, non fatico a considerare buona parte dell’Odifreddi pensiero ”privo di consistenza”.
    Ma è, appunto, una mia opinione. A differenza di lei, Alfiere, e di Lui, non ho la presunzione di sciorinare verità

  8. Lucio Lavrans scrive:

    Grazie Direttore. All’Alfiere vorrei pero’ far notare che, in genere, neppure il prof. Coldhating porta argomenti a sostegno delle proprie tesi. In materia di religione, per esempio, tende spesso a ripetere l’errore che denuncia nei credenti: è dogmatico.
    LL

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