Ansia da esame: come superarla
Siamo in pieno periodo di esami. Se in questi giorni siete particolarmente agitati, irritabili, inquieti e nervosi, se vi sentite angosciati e avete crisi di panico, se avete problemi di insonnia, sudorazione, palpitazioni, senso di soffocamento, nausea e mancanza di appetito non preoccupatevi, non vi siete ammalati ma semplicemente siete preda dell’ansia da esame, un disturbo comune che colpisce moltissimi studenti.
Coloro che soffrono di ansia da esame durante la preparazione delle materie tendono a preoccuparsi in maniera eccessiva per la prova da superare, incontrano difficoltà nel concentrarsi, nel comprendere, acquisire e memorizzare nuove nozioni e non riescono quindi a sfruttare al meglio e a ottimizzare il tempo dedicato allo studio.
Lo stress e una forte ansia possono anche influenzare negativamente e compromettere l’esame: possono provocare infatti veri e propri blocchi mentali, vuoti di memoria causati dal panico che rendono impossibile ricordare i concetti appresi e rispondere alle domande degli esaminatori o risolvere i quesiti delle prove scritte.
Tutto ciò accade spesso anche agli studenti più preparati e capaci che temono di non riuscire a tenere alto il livello delle proprie performance.
Senza dubbio avere un po’ di ansia è una reazione emotiva del tutto normale; anzi un certo grado di tensione è necessario e stimola gli studenti a impegnarsi maggiormente e migliora quindi le loro prestazioni. Visti però gli effetti negativi che può provocare un livello elevato di ansia bisogna sicuramente cercare di contenerla entro un certo limite.
Ecco quindi alcuni utili suggerimenti per superare lo stress dovuto agli esami.
Programmare lo studio
È fondamentale innanzitutto programmare lo studio e impegnarsi al massimo durante la preparazione delle materie in modo tale da arrivare al giorno dell’esame preparati, tranquilli e con la coscienza a posto: nel caso in cui l’esame dovesse andare male si sarà certi comunque del proprio impegno e dei propri sforzi e non ci si potrà addossare la colpa dell’eventuale bocciatura.
Arrivare all’esame in buone condizioni fisiche
Per superare in maniera brillante un esame occorre arrivare al fatidico giorno ben riposati e in buone condizioni fisiche: è opportuno quindi studiare sempre in maniera costante e con ritmo regolare evitando di passare sui libri le ultime notti.
Bisogna inoltre prestare attenzione all’alimentazione che deve essere regolare, leggera ed equilibrata: sono quindi sconsigliati i cibi pesanti o troppo conditi e le bevande eccitanti come il caffè che possono causare problemi di insonnia.
Non studiare da soli
Studiare con altri colleghi consente di condividere le proprie paure e aiuta quindi a combattere lo stress. Si ha inoltre l’opportunità di prepararsi all’interrogazione simulando con i colleghi il colloquio e cercando di immaginare le domande su cui verterà l’esame.
Assistere all’esame che si deve affrontare e conoscere in tempo tutti i dettagli
Può essere utile anche assistere diverse volte all’esame che si deve affrontare: si ha infatti in questo modo la possibilità non solo di prendere confidenza con la situazione e di familiarizzare con lo stile e il modo di fare del professore ma anche di annotare le domande che vengono poste agli studenti e scoprire quindi gli argomenti da approfondire.
Per evitare incertezze dell’ultimo minuto che potrebbero aumentare l’ansia sarebbe opportuno anche cercare di conoscere in anticipo tutti i dettagli relativi all’esame come, ad esempio, l’aula in cui si svolgerà la prova.
Evitare i pensieri negativi e automotivarsi
Visto che le profezie negative spesso si autoavverano, bisogna senza dubbio evitare di pensare che l’esame sarà un fallimento poiché ci si sente incapaci o stupidi.
Occorre invece avere una mentalità positiva, automotivarsi, considerare l’esame come un’opportunità per mostrare tutto quello che si è imparato e acquisire la consapevolezza di essere perfettamente in grado di affrontarlo e superarlo in maniera brillante.
Prendere delle pause dallo studio e dedicarsi ad attività di svago
Ogni tanto bisogna anche staccare dallo studio e dedicarsi ad attività piacevoli come fare una passeggiata o un po’ di shopping, uscire con gli amici, praticare uno sport. Dimenticare l’esame per un po’ aiuta sicuramente a scaricare e diminuire la tensione cui si è sottoposti.
Attribuire all’esame il giusto peso
Gli studenti ansiosi tendono spesso ad attribuire agli esami un’importanza enorme: si sentono sottoposti al giudizio degli altri, sono ossessionati dal risultato, dal buon voto che rappresenta per loro un riconoscimento del proprio valore personale. Temono invece la bocciatura perché questa viene vissuta come un insuccesso che farebbe perdere loro l’approvazione, il rispetto e la stima dei familiari, degli amici e del partner.
Occorre invece convincersi che durante l’esame verrà valutata semplicemente la conoscenza della materia, la preparazione dello studente e non il suo valore, la sua intelligenza o le sue capacità. Bisogna tenere ben presente che la maggior parte degli studenti ha fallito agli esami almeno una volta nella vita e che un’eventuale bocciatura non rappresenta un problema insormontabile in quanto non compromette di certo la carriera universitaria o la futura vita lavorativa. E dopo tutto ci sarà sempre la possibilità di recuperare l’esame nelle sessioni successive.
Per quanto riguarda invece il giorno dell’esame, sarebbe consigliabile:
- vestirsi comodi e mettersi a proprio agio;
- mettere in atto (se si ritiene opportuno) delle strategie portafortuna come portare con sé un amuleto oppure mettere lo stesso vestito che si indossava in occasione di esami precedenti brillantemente superati;
- farsi accompagnare all’esame da un parente o da un amico per non cedere alla tentazione di fuggire in preda al panico;
- socializzare e confidare le proprie ansie agli altri colleghi che devono sostenere lo stesso esame; scoprire che non si è da soli e che altre persone capiscono e provano le stesse paure aiuta senza dubbio ad allentare la tensione;
- non ripassare il giorno dell’esame poiché verrebbe a crearsi solo ulteriore confusione e stress; è invece necessario cercare di rilassarsi il più possibile, restare tranquilli per evitare i blocchi mentali e i vuoti di memoria e consentire al cervello di pensare con chiarezza e lucidità e di ricordare, nel momento in cui si sostiene l’esame, tutte le nozioni e le informazioni apprese;
- rispondere alle domande con calma, solo dopo aver fatto un respiro profondo ed essersi soffermati per qualche secondo per recuperare le idee e preparare la propria risposta;
- dichiarare, in caso di grande agitazione, la propria ansia al professore; questa semplice ammissione aiuterà infatti a contenere lo stress: le energie che prima venivano impiegate per nascondere l’ansia verranno utilizzate per rispondere al meglio alle domande e di conseguenza migliorerà anche la prestazione dello studente.
Come sempre è a vostra disposizione lo spazio dei commenti per raccontare le vostre esperienze e proporre ulteriori strategie anti-stress. :)

24 gennaio 2009 alle 20:47
aiutatemi a fare più esame
8 febbraio 2009 alle 20:46
Hai Ragione però io le ho provate tutte eppure rischio l’infarto ogni volta…uff
3 aprile 2009 alle 00:59
Io posso consigliarvi il Metodo 30 per le facoltà umanistiche…. soddisfatti o rimborsati (-;
16 aprile 2009 alle 10:44
L’articolo è molto interessante!!! Io fino a poco tempo fa non riuscivo a sostenere gli esami a causa dell’ansia, poi un mio amico mi ha convinto a rivolgermi a uno dei tanti centri Universitalia. In poco tempo sono riuscita a migliorare e a rimettermi in sesto con gli esami…L’ansia ancora ce l’ho ma adesso mi mancano due esami per Laurearmi!!!
12 giugno 2009 alle 13:31
io per natura sono un tipo iper tensivo e a meno di 5 giorni dall’esame nonstante abbia afferrato tutti i concetti ho un ansia e una paura atroce…nonostante tutto oggi scendo a fare un giro in quanto ho bisogno di rilassarmi un po..gran bell’articolo e ragazzi in bocca al lupo a tutti
9 luglio 2009 alle 19:56
Io amo studiare e mi ci applico sul serio, ma a causa dell’ansia rimando sempre gli esami e il mio morale è a pezzi. Le ho provate tutte ma sembrano non funzionare. :(
29 ottobre 2009 alle 14:49
Credo che l’ansia in questi casi peggiori la situazione ed il concentramento nello studio.
Una cosa buona da fare è pensare solo a quello che si sta studiando.
Veniteci a trovare su
PSIKé: http://musinafelice.jimdo.com
ed
HelpLand: http://helpland.forumfree.net
13 aprile 2010 alle 14:56
io mi sono fermata a metta , perche ansia che mi veniva mi sembrava da togliermi il respiro .
13 aprile 2010 alle 14:57
ho lasciato a metta i studi di università perche mi veniva un ansia , che me toglieva il respiro
16 settembre 2010 alle 15:52
nn so scrivere sono ritardata
13 dicembre 2010 alle 22:42
l’ansia mi uccide. non è facile da comprenderla. ti porta a continui fallimenti. mi piace studiare e adoro la mia università ma ogni volta che ho un esame mi sento psicologicamente e anche fisicamente male che vado sempre incontro all’ennesimo fallimento. è un circolo vizioso: lo stress porta all’ansia, l’ansia porta a vuoti di memoria, quindi esame fallito. e ogni volta è sempre peggio. voglio, anzi pretendo di sbloccarmi, ma è più forte di me. non voglio abbandonare l’università ma probabilmente sarà così.
15 febbraio 2011 alle 23:16
Purtroppo soffro anch’io di ansia d’esame.
Ci convivo da una vita.
Ogni volta che preparo un’esame, arrivo a 2/3giorni dall’appello e …
fermo tutto.Rinuncio;come sto avvenendproprio adesso.A nulla serve la mia vocina interiore che tenta di istigarmi a reaggire.La mia ansia ha già deciso: niente esame.
15 febbraio 2011 alle 23:17
Purtroppo soffro anch’io di ansia d’esame.
Ci convivo da una vita.
Ogni volta che preparo un’esame, arrivo a 2/3giorni dall’appello e …
fermo tutto.Rinuncio;come sta avvenendo proprio adesso.A nulla serve la mia vocina interiore che tenta di istigarmi a reaggire.La mia ansia ha già deciso per me: niente esame.
22 giugno 2011 alle 14:09
Ebbene si, anch’io soffro d’ansia da esame. Sono 13 anni che cerco di finire l’universita’ e non riesco per questo motivo. Penso che condividere lo studio e l’esame con un altra persona sia fondamentale.Direi anche fare un po’ di joga farebbe altrettanto bene o nei casi piu’ estremi anche degli ansiolitici prescritti dal medico…
Non voglio rinunciare
22 luglio 2011 alle 01:00
Sono a pezzi
26 agosto 2011 alle 00:48
Sono una studentessa di Psicologia…sembra alquanto paradossale non essere riuscita in tutti questi anni di Università a superare l’ansia d’esame, sono 9 anni che cerco di finire, ho riconosciuto di avere questo problema, faccio psicoanalisi da 6 anni circa e da un anno che provo ad affrontare i miei due ultimi esami…che dovrei sostenere lo stesso giorno quindi mi aumenta l’angoscia,ho messo in atto tutte le strategie che avete descritto!
Adesso è subentrata anche la noia,comunque penso che dopo tutto quello che ho passato non ci penso proprio a mollare!!! secondo me una strategia valida è frequentare i corsi per avere famigliarità con i prof,studiare in gruppo e assolutamente mai da soli a casa,fare delle mappe concettuali,ripetere ad alta voce davanti ad uno specchio ma no quando si avvicina l’esame, e pensare che in fin dei conti è solo un’esame…la vita è fatta di tante altre cose!
29 agosto 2011 alle 07:04
Pensate che ieri mi sono preso 5 gocce di Gutron per l’ansia. Io, che mai ho preso un farmaco in vita mia! Domani è il fatidico giorno dell’esame di biologia, e ho vertigini, panico, frequenza cardiaca aumentata, sudo come un maiale, ho mangiato fino all’ultimo brandello di unghia (e forse anche la carne) e ho perso del tutto l’appetito. Perché non può essere tutto più facile?
4 settembre 2011 alle 02:29
Oggi ho cercato volontariamente un forum di discussione per condividere insieme a voi il problema dell’ansia. Mi sta distruggendo! Mi mancano nove esami…di cui quattro per me insormontabili. Riconosco le mie capacità ma non riesco a metterle in atto. Già a partire da due settimane prima dell’esame mi vengono delle crisi isteriche. Poi non dormo, ho un fortissimo senso di nausea, vertigini…io non voglio rinunciare ma giuro che non ho più forze. Apro i libri e sono deconcentrata al massimo perché già penso che l’esame mi andrà male. Gli altri mi prendono per scema ed io mi innervosisco perché non mi sento capita. Ma cosa devo fare? Mi sento un’irrealizzata, un’insoddisfatta. Mi sono persa in un bicchiere d’acqua e sento di star cadendo nel buco della depressione…
4 settembre 2011 alle 02:32
Vi prego! Datemi qualche consiglio perché sono sicura che voi mi capite veramente!
6 settembre 2011 alle 01:40
Demoralizzata 88… cerca di non commentarti sempre, non entrare nel circolo vizioso dell’ansia, cerca di concentrarti sullo studio e non pensare all’ansia o che non ce la farai. Poniti degli obiettivi e cerca di seguirli,ad esempio:oggi faccio un capitolo e poi ripeti, poniti delle domande…concentrati su quello che ti piace dell’argomento e fallo tuo. In poche parole quando pensi all’ansia…cerca invece di ritornare sul compito che stai facendo(studiare) anche per me è difficile ma mi sono resa conto che se mi concentro sull’ansia non riesco a fare niente, quindi mi concentro sull’obiettivo che mi sono prefissata.buon lavoro…spero di esserti stata di aiuto!
11 ottobre 2011 alle 09:58
demoralizzata88,spero che tu abbia seguito i consigli di co,in maniera molto semplice ti ha illustrato una valida tecnica per Vincere L’Ansia,non dare peso all’ansia si autoalimenta come un serpente che si morde la coda e fai il respiro a ventre molle cioè quando ti senti tesa e ansiosa respira con la pancia e conta 5 secondi trattieni il respiro qualche secondo e poi rilascia lentemente l’aria contando 5 sec, fallo 3 volte vedrai che funziona….
21 ottobre 2011 alle 00:09
eeeh l’ansia da esame è davvero orribile e invalidante! a causa di questo problema(e un pò di pigrizia..lo ammetto) sono iscritta all’università da dieci anni!! conosco quella terribile sensazione , il panico la paura di non farcela , di fallire e di deludere chi ci sta intorno; una paura insormontabile che impedisce di studiare con calma e quindi di dare gli esami! a me veniva anche solo a vedere i libri quindi passavo pomeriggi a vagare per casa con quella terribile agitazione e senso di impotenza…avrei voluto fare,leggere, ripetere ma qualcosa mi bloccava!!a dir la verità ancora oggi ho qualche giornata così , quindi spreco qualche pomeriggio o mattinata preziosi ………
Io per uscire almeno un pò da questo tunnel ho adottato la terapia d’urto……..a dir la verità son stata “costretta” da sorella e fidanzato……..
esame di italiano, programma abbastanza vasto, soggezione nei confronti del professore molto preparato;avevo quei libri nella scrivania da anni e avevo studiato più volte ma senza mai trovare il coraggio di darlo.essendo fuori corso avevo la possibilià di presentarmi nello studio del prof praticamente ogni settimana….l’ho rimandato non so quante volte
ho fissato una data e l’ho resa pubblica alle persone che mi stavano intorno così da non potermi tirare indietro ma la settimana prima panico..notti insonni, pianti continui e vuoti di memoria come se non avessi mai letto una riga….decisione:rinuncio.
Alla fine mi hanno detto di non dare troppo peso a un singolo esame , di non toccare più un libro e di andare per NON PASSARE L’ESAME e provare una volta per tutte la bocciatura e scoprire così che non succede nulla , si sopravvive ………e l’ho fatto!libri chiusi i 3 giorni prima e poi via dal prof a dare l’esame…..e ho preso 30 )Perchè ero tranquilla e rasserenata dal non aver paura di deludere (mi hanno detto di andare a non passare l’esame quindi….)
sensazione meravigliosa…e ora l’ansia è decisamente più sotto controllo.
ultima cosa……….oltre alla terapia d’urto bisogna per forza autocostringersi a studiare a FARE anche se ci si sente agitati e ORGANIZZARE perfettamente il proprio studio giorno per giorno………….
in bocca al lupo a tutti!!!!!
8 novembre 2011 alle 05:40
ciao a tutti anch’io sofffro d’ansia e non riesco più a contrastarla………….a meno tre materie mi ritrovo senza più forze…….ho ripreso dopo una lunga pausa ma non è cambiato molto……mi rendo sempre più conto che da sola non ce la farò.
26 gennaio 2012 alle 11:12
… ODDIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO… aiutoooooooooooooooooooooooo
27 gennaio 2012 alle 19:41
Ahahahah, “ben riposati”! Tra 2 ore ho un esame e mi sono alzata alle 5. Anche io soffro di ansia da esame, per statistica avevo fin male al petto dal gran che batteva forte il cuore.. Però finalmente sono a 3 esami dalla laurea, penso sia comprensibile. Per stanca.. QUANTO TI CAPISCO! Però dai, un ultimo sforzo, a 3 esami dalla fine abbiamo la prova di non essere stupide, quindi anche se ti riesce difficile (lo è anche per me) ripeti a te stessa che ce la puoi fare, che sei in grado di superarli e che lo farai, e ripetilo ogni volta che ti senti giù.. Magari non ti conta niente, però chissà, magari invece conta :)
3 febbraio 2012 alle 23:30
Ciao ragazzi.
Io studio Scienza dei Materiali (un misto tra fisica e chimica).
Ho appena finito il primo anno fuori corso ed ora mi trovo nel pieno del secondo anno fuori corso e con soli tre esami alla fine.
Nella mia carriera universitaria ho avuto le mie piccole soddisfazioni e, tutto sommato, considerando che statisticamente per le materie scientifiche ci vuole sempre un po’ più di tempo per laurearsi, non sto messo malissimo (bisogna considerare, inoltre, che sono un fuori sede pendolare e tre ore complessive di viaggio in una giornata non sono per nulla trascurabili)…………c’è uno dei tre esami che però mi sta fortemente condizionando da luglio scorso.
Appena fatto un esame a giugno, mi sono buttato subito su questo ed è andata male; ho pensato tranquillo, sai che l’esame è difficile e non hai avuto tutto il tempo che ti serviva per poterlo sostenere brillantemente: da qui a settembre hai molto tempo per prepararlo con cura. E allora ecco che comincia un intensissimo periodo di studio nel mese di agosto, rinunciando a vacanze e riposo……..risultato? allo scritto non ho consegnato, blocco totale e potete immaginare quanto nervosismo (INCISO: questo esame, come gli altri due, è sia scritto sia orale)…….. dopo un po’ di tempo, quando mi sono calmato, ho detto: Maurizio, segui di nuovo il corso ma con un altro professore cosicché tu possa sentire con parole differenti gli stessi concetti, magari il problema è tutto li……..risultato??? sia a dicembre (tramite appello straordinario)sia l’altro ieri è andata male……… dopo questo lunghissimo discorso, la domanda che mi pongo è: come si fa a stare calmi???? PS in tutto questo non ho detto che questo esame è propedeutico in quanto è del secondo anno, mentre gli altri due sono del terzo, e se non sostengo questo esame non mi è permesso di svolgere uno stage di 3 mesi obbligatorio ai fini della laurea………..