A Parma, il professor Tartufo
“Buttiamo la zavorra dei non professori”: su Tuttoscienze de La Stampa, di mercoledì scorso, il professor Giacomo Rizzolati, fisiologo dell’Università di Parma, ha vergato un duro articolo sui suoi colleghi che non fanno ricerca.
Il professore invoca, come criterio di valutazione, l’ausilio di Google Scholar, il potentissimo motore di ricerca scientifico messo in piedi da Brin e Page, e che monitora le citazioni a convegni scientifici: un indice di quanto i lavori di ricerca siano fertili, cioè diano spunto ad altri studiosi per ulteriori speculazioni.
E per essere più chiaro il professore esemplifica: “Con questo giochino”, scrive, “in mezz’ora vi sarà chiaro che la ‘famosa’ psicologa che dirige il dipartimento della vostra università ha un lavoro citato una decina di volte (molto poco se si le autocitazioni) e poi basta. Gli altri suoi lavori sono stati citati al massimo due volte. In altre parole non ha mai fatto niente”.
Insomma un ritratto in piena regola, omettendo semplicemente il nome della collega-fannullona.
Ma è del tutto evidente che, nell’ambiente accademico di Rizzolati, si sappia benissimo a chi ci si riferisce.
Stupefacente.
Come pensano di essere credibili, questi censori, se difettano così clamorosamente di stile? Come si fa a dettare la linea in fatto di morale, gettando il sasso, ma poi tartufescamente nascondere la mano? Conosce una collega che non lavora? Addirittura direttore di dipartimento? Cominci a scriverne nome e cognome. Anche perché tutte le docenti italiane che dirigono dipartimenti di Psicologia potrebbero giustamente prendere cappello.
Stupefacente che anche Tuttoscienze non eccepisca.


Dura la vita da studenti. Lezioni che si accavallano, orari più disparati, intere giornate fuori casa. E spesso il momento più difficile è il pasto. Dove mangiare? Cosa? Come conciliare un’alimentazione sana con la fretta? E come fare poi per non spendere tanti soldi?
Oggi è la ventunesima Giornata mondiale contro l’Aids e gli studenti universitari non restano indifferenti.