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Isfol: immatricolazioni in crescita del 5,6%

Sintesi del Rapporto Isfol 2008Secondo i dati del Rapporto Isfol 2008, che è stato presentato ieri alla Camera dei deputati e che illustra i processi e gli sviluppi del mondo della formazione e del lavoro, nell’anno accademico 2007-2008 si è verificato un aumento del 5,6% del numero degli immatricolati rispetto al precedente anno. Di questi l’83,4% si è iscritto a corsi di laurea di primo livello.

Dal rapporto emerge una preferenza degli immatricolati per le facoltà scientifiche, si è verificato un incremento del 12,2%. Variazioni positive anche per i corsi di ingegneria-architettura e di statistica-economia: nel primo caso è stato riscontrato un incremento del 5,1%, nel secondo dell’11,2%.

Risultano invece in calo del 10,6% le immatricolazioni ai corsi delle facoltà mediche, del 6,1% ai corsi di laurea del gruppo politico-sociale e del 15,2% ai corsi delle facoltà giuridiche.

Si assiste invece a un aumento del 9,2% per quanto riguarda il gruppo linguistico, letterario e psico-pedagogico: il 25,4% degli studenti immatricolati ha infatti scelto un corso del suddetto gruppo.

Il 63,2% degli studenti universitari risulta iscritto a corsi di laurea di primo livello per i quali si registra un lieve incremento rispetto all’anno precedente mentre, secondo il rapporto, cresce solo moderatamente il numero degli iscritti ai corsi di laurea specialistica.

Data: 20 novembre 2008

L’Università della Calabria e la presunta truffa sui fondi Ue

Università della CalabriaL’Università della Calabria, in qualità di persona giuridica, è stata denunciata nell’inchiesta condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro che ha portato al sequestro di 70 immobili per una presunta truffa all’Unione europea.

La denuncia riguarda uno studio di fattibilità elaborato dal docente universitario Alfonso Nastro per la realizzazione di uno stabilimento industriale per la produzione di piastrelle per l’edilizia, mai entrato in funzione. Il progetto è stato realizzato e fatturato per conto dell’ateneo.

Data: 19 novembre 2008

Sotto esame gli atenei italiani

Il sistema delle università italiane verrà esaminato nei prossimi mesi dalla VII commissione Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato. È stata annunciata infatti un’indagine conoscitiva che controllerà gli aspetti economico finanziari e che si concentrerà in particolare sui bilanci delle università con l’obiettivo di identificare tutte le aree del sistema universitario italiano che comportano ingenti sprechi delle risorse pubbliche.

A tal fine la commissione, presieduta da Guido Possa, senatore del Pdl, analizzerà, ricorrendo anche al raffronto con i sistemi universitari degli altri paesi europei, l’eccessivo numero dei corsi di laurea e di laurea specialistica e la loro dislocazione negli atenei concentrandosi anche sul numero degli studenti iscritti in ogni corso, sulla quantità eccessiva dei diversi insegnamenti e sul numero elevato di sedi distaccate delle università.

Data: 18 novembre 2008

Concorsi: Giavazzi canta vittoria

Francesco Giavazzi

Francesco Giavazzi pensa di aver vinto o forse stravinto. Dopo aver a più riprese dettato la linea ministeriale dalle colonne del Corriere della Sera, con tanto di appello al Partito democratico e alla ministra Garavaglia, l’editorialista bocconiano torna a scrivere su la Voce.info, l’autorevole sito fondato da Tito Boeri.

In un pezzo pubblicato oggi, lo studioso rivendica i pregi del 180, il decreto d’urgenza adottato da Mariastella Gelmini, che sbaracca le carte dei concorsi, già banditi, per 6.000 posti.

Per Giavazzi si è trattato di “un tentativo, strettamente una tantum, di sparigliare giochi già fatti prima ancora che i posti venissero deliberati dalle facoltà e i candidati facessero domanda”.  Secondo il docente, uno dei saggi scelto dalla Gelmini per progettare la nuova agenzia di valutazione della ricerca, ” sarebbe stato meglio, e anche più equo, riaprire i bandi, permettere ad altri candidati di partecipare, eliminare l’ignominia delle doppie idoneità. In un paese in cui l’ultima parola l’hanno i Tar è molto probabile che si sarebbe creato un contenzioso infinito”.

Insomma, si sarebbe optato per il male minore. Anche il consigliori ammette che il meccanismo di sorteggio non è poi questa grande garanzia nella selezione dei migliori. Più importanti, a questo riguardo, ammette Giavazzi, la destinazione del 7% del Fondo di finanziamento universitario alle migliori.

Già, allora perché non consigliare alla Gelmini di rianimare il Civr che, per ammissione di molti se non di tutti, aveva prodotto un sistema di valutazione della ricerca affidabile? O perché non utilizzare l’Anvur mussiana, già pronta ai blocchi di partenza?

Altro ministro, altri consiglieri, altra idea, altro iter.  Il governo si è insediato a maggio, a novembre si annunciano nuove linee guida: quando vedrà la luce il nuovo organismo di valutazione?

Per favore, qualcuno spieghi all’economista Giavazzi (e alla Gelmini che pare ascoltarlo) che anche il tempo è una risorsa scarsa.

Data: 18 novembre 2008

“Siamo in Onda” alla Sapienza

Stasera alla Sapienza si terrà Siamo in Onda, un concerto gratuito a sostegno del movimento.

Hanno finora dato la loro adesione Roberto Angelini, la Banda Osiris, Enrico Capuano, Marco Conidi, Simone Cristicchi, Filippo Gatti, l’attore Elio Germano con LeBestieRare, Lillo&Greg, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Remo Remotti, Andrea Rivera, Daniele Silvestri, Riccardo Sinigallia, i Tre Allegri Ragazzi morti, Dario Vergassola e Peppe Voltarelli.

Alcuni momenti del concerto saranno dedicati al punto sulla situazione attuale degli atenei e sul loro futuro, alla luce dell’approvazione del primo manifesto di autoriforma.

Alla Sapienza rimane occupato permanentemente soltanto l’edificio del dipartimento di Fisica.

Data: 18 novembre 2008

La “controriforma” degli studenti

Progetto per l'autoriforma dell'Università Gli studenti provenienti dagli atenei di tutta Italia che hanno partecipato all’assemblea nazionale degli universitari, che si è svolta alla Sapienza sabato e domenica, hanno redatto un manifesto di autoriforma dell’università.

Dopo avere discusso i temi della riforma durante tre workshop tematici dedicati a ricerca, didattica e welfare, al termine dell’assemblea i ragazzi hanno approvato per acclamazione i punti principali della loro proposta.

(leggi il resto del post…)

Data: 18 novembre 2008

The Economist e Nature all’attacco sull’Università italiana

Nei giorni scorsi due prestigiose testate internazionali hanno parlato dell’Università italiana con toni particolarmente critici.

The EconomistThe Economist si è soffermato su nepotismo e favoritismo. Gli esempi citati riguardano la Federico II di Napoli, dove il 15% dei docenti avrebbe un parente in organico, e l’Università di Palermo, in cui almeno 230 insegnanti risultano imparentati con altri docenti.

NatureNature attacca il «macchinoso» sistema dei concorsi e ne auspica l’abbandono e la sostituzione con un’alternativa che valorizzi il rendimento.

Data: 17 novembre 2008

In uno studio della Bicocca gli studenti e il digitale

L’osservatorio nuMedia BiOs dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha analizzato in una ricerca quali-quantitativa la “dieta mediale” di un campione di studenti universitari evidenziando che i consumi culturali si sono spostati sul web e verso il digitale con il cellulare, gli instant messenger, Internet, i social network, i siti di video e i blog al posto di televisione, radio e le biblioteche.

Sono emersi tre profili: inter@attivati (30,1%), neo-analogici (22,4%) e digital mass (47,5%). I primi sono “creativi tecnologici” attivi in Rete e che contribuiscono attivamente alla creazione di contenuti all’interno del web, i secondi hanno consumo mediale e tecnologico e interazione poco elevata e i terzi, pur avendo un profilo di consumo molto elevato, presentano ancora una certa diffidenza nella creazione o nelle partecipazione attiva all’interno della rete e si mostrano più passivi degli inter@ttivati.

Data: 17 novembre 2008

Gelmini e l’università sotto casa

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Intervenendo oggi a un convegno del Pdl a Montecatini Terme, Mariastella Gelmini ha rivendicato, com’è giusto,  la parternità del suo recente decreto.

Giusto, perché su un piano squisitamente politico, è riuscità a spaccare il fronte sindacale (la Cisl si è sfilata dallo sciopero del 14) e ha registrato molti segnali di apprezzamento dal mondo accademico.

Rimane, in tutta la sua imbarazzante evidenza,  il problema della sua comunicazione. L’avvocato di Leno (Brescia) rimastica molto liberamente il peggio della pubblicistica più agressiva, quella degli Stella, dei Rizzo, dei Giavazzi e dei Perotti. Il portavoce Massimo Zennaro, che la Gelmini ha nominato in trafinefatta direttore generale, cercando di riverdire la stagione della Moratti che fece lo stesso con il fidato Roberto Pesenti, le confeziona dei discorsi davvero pessimi.

A Montecatini, oltre a riesumare dalle catacombe il “18 politico” – salito alla ribalta e (per fortuna) archiviato fra il ‘68 e il ‘77, quando la ministro, trentacinquenne, era una bambina – Zennaro le ha fatto dire che “il diritto allo studio non è l’università sotto casa”.

A un’avvocatessa che si è laureata a Brescia, in un ateneo nato nel 1982 e che, in qualche modo, fa parte delle tante sedi “proliferate” in eccesso,  un’affermazione simile poteva essere risparmiata.

Data: 15 novembre 2008

Due cortei Flc Cgil oggi a Roma

La Flc Cgil ha confermato la manifestazione nazionale di Università, Ricerca ed AFAM contro la legge 133 oggi a Roma. Altri incontri si svolgeranno in alcune città.

Manifestazione nazionale di Università, Ricerca ed AFAM contro la legge 133

A Roma un corteo partirà alle 8:00 da piazza della Repubblica, proseguirà per viale Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali e terminerà a piazza Madonna di Loreto (piazza Venezia). Un secondo corteo partirà alle 9:00 da piazza Bocca della Verità, percorrerà via Petroselli, via del Teatro Marcello, piazza d’Aracoeli, via d’Aracoeli, via delle Botteghe Oscure, via Florida, largo Arenula, via Torre Argentina, largo Torre Argentina, corso Vittorio, piazza S. Pantaleo, via della Cuccagna e terminerà a piazza Navona.

Ieri alcuni esponenti di Azione Studentesca avevano occupato per pochi minuti l’androne di Cgil Scuola a Roma e si erano verificati dei tafferugli alla Stazione Centrale di Milano quando alcuni manifestanti diretti a Roma hanno cercato di occupare i binari per ottenere un prezzo politico.

AGGIORNAMENTO: a Roma la manifestazione si è svolta pacificamente e ha raggiunto Montecitorio, il Senato e Palazzo Chigi, ritirandosi poi verso i luoghi di partenza.

Secondo gli organizzatori hanno sfilato in centomila, secondo le associazioni studentesche mezzo milione. Le cifre sono state ridimensionate dalla Questura che ha stimato 30 mila presenze.

Al termine della manifestazione più di un migliaio di ragazzi arrivati da tutta Italia si sono accampati nei locali della Sapienza. Parteciperanno all’assemblea nazionale degli universitari di domani e dopodomani.

Data: 14 novembre 2008

Tutta colpa dei fuoricorso?

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Finalmente individuato il vulnus dell’università italiana: i fuoricorso. La ministro Gelmini pare aver capito che scornarsi con la lobby accademica non conviene e quindi, per risanare il sistema, sceglie di bacchettare quanti sono in ritardo sulla durata legale degli studi.

L’idea è chiara: mungere loro e le loro famiglie, facendo cassa.

Trapelato dai corridoi di Piazzale Kennedy,  il progetto sembra di quelli che possono mettere d’accordo tutti, maggioranza e opposizione, conservatori e innovatori, Giavazzi e Figà Talamanca.

A noi la cosa non piace.  Certo, lo Stato investe diverse migliaia di euro all’anno per ogni iscritto e chi studia deve percepire questa responsabilità.

Ma la colpa del ritardo è unicamente attribuibile agli studenti (circa uno su tre, 667mila nell’anno 2006/2007)? C’entreranno qualcosa qualità della didattica, aule sovraffollate, proliferazione degli esami con il 3+2?

Evitiamo, per favore, il vecchio stereotipo dell’università parcheggio: roba buona per gli anni ‘70, quando iscriversi non costava davvero niente e consentiva, ai maschietti, di rinviare il servizio militare. Siamo nell’Italia della terza settimana e le rette medie non sono poi bassissime.

Non vorremmo che, gli studenti in generale e i fuoricorso in particolare, finiscano per essere vasi di coccio fra i vasi di ferro della polemica: governo e accademia.

Data: 12 novembre 2008

Barone controcorrente

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Su Luigi Frati, neomagnifico alla Sapienza di Roma, sono state rovesciate colonne di piombo dall’asse Stella-Boeri-Perotti e, quel che non è propriamente elegante, alla vigilia delle decisive tornate elettorali.

Dell’ex-preside di Medicina, si ricordavano ossessivamente le parentele: moglie, figlio e figlia, colleghi di facoltà.

Frati aveva vinto ugualmente, e con un consenso forte, malgrado fosse avversato da una campagna mediatica che probabilmente non aveva eguali nella storia dell’università.

Ora, colui che incarna per alcuni la quintessenza della baronia,  stupisce ancora, presentando la squadra di governo.

Fra i cinque prorettori che lo affiancherenno nella gestione del più grande ateneo d’Europa, c’è infatti Bartolomeo Azzaro, ricercatore di Storia dell’architettura. Si occuperà di  sviluppo della attività formative e di ricerca.

Un ricercatore ai massimi livelli di governo di un ateneo è davvero una rarità in un mondo, quello accademico, dove la suddivisione dei ruoli ricorda talvolta le caste indiane.

Gli altri componenti la squadra di Frati saranno Francesco Avallone, docente di Psicologia del lavoro, prorettore vicario con la responsabilità della riforma dello Statuto, della riorganizzazione e semplificazione organizzativa, delle strategie di comunicazione istituzionale, delle politiche per il personale; Antonello Biagini; professore di storia dell’Europa orientale, prorettore per la cooperazione e i rapporti internazionali; Luciano Caglioti, docente di Chimica organica, prorettore per ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico e rapporti con il mondo produttivo; Giuseppina Capaldo, docente di Diritto privato, prorettore per la pianificazione economica e il controllo finanziario.

Data: 8 novembre 2008
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