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Non è un paese per giovani

Massimo Livi Bacci - “Avanti giovani, alla riscossa”

“Il censimento del 1911 ci dice (…) che allora avevano meno di 30 anni il 10 per cento dei medici, il 19 per cento degli ingegneri e degli architetti, il 21 per cento degli avvocati, il 22 per cento del clero”.

Così Massimo Livi Bacci, demografo, docente universitario e senatore della repubblica, nel suo recente saggio Avanti giovani alla riscossa, edito da Il Mulino in questi giorni.

Sapete cosa era accaduto 80 anni dopo, nel censimento del 1999? Medici, 2,9 su 100, ingegneri e architetti, 9,1; avvocati a quota 7,4 e sacerdoti a 4,2.
Aspettiamo con tremore il prossimo censimento. Potremmo scoprire qualche professione allo zero virgola.

Una situazione drammatica. Dite la vostra, i vostri commenti saranno pubblicati anche su Campus magazine.

Data: 10 ottobre 2008
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2 Commenti a “Non è un paese per giovani”

  1. lucyvanpelt scrive:

    siamo sempre più un popolo di vecchi, ma non sarà forse perchè non si dà alcuno spazio ai giovani? non ci è consentito raggiungere un’indipendenza economica se gli stipendi scendono e il costo della vita sale. e chi dovrebbe fare qualcosa ci chiama bamboccioni.

  2. Il blog universitario di Campus » Brunetta II meglio del primo scrive:

    [...] del bonus non è peregrina né del tutto originale: Massimo Livi Bacci, nel suo Avanti giovani alla riscossa, propone una dote statale alla nascita di ogni bambino, da spendere in formazione/autonomia dopo i [...]

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