
Un tempo le classifiche fra gli atenei davano i bruciori di stomaco a più di un rettore. Ricordo che quando, quattro anni orsono, inserimmo la prima nella nostra Guida all’Università, il direttore amministrativo di una prestigiosa università privata fece arrivare al mio editore una lettera piuttosto risentita.
E parlar male delle classifiche era il vezzo di molti docenti, specialmente nei convegni in cui si doveva trattare dell’immagine pubblica dell’università.
Una boutade ricorrente riguardava proprio l’Istituto di Shanghai, con il suo ranking delle migliori 500 università.
Poi qualcosa è cambiato.
Nel marzo scorso, alla presentazione di Aquis, l’associazione degli atenei autoproclamatisi eccellenti, i magnifici rettori appartenenti a quel club svelarono che, fra i criteri assunti per selezionare i soci, vi era appunto la menzione in almeno due classifiche: quella cinese, appunto, e quella del Times Higher Education.
Insomma, evviva i ranking. Quando ci premiano.
Lo stesso accade in questi giorni, per l’uscita, singolarmente simultanea, della nostra classifica, inserita nella Guida all’Università 2009 e pubblicata da ItaliaOggi e quella de Il Sole 24 Ore.
Due graduatorie molto diverse, che utilizzano parametri solo in parte simili e che, inevitabilmente, giungono a risultati abbastanza diversi.
Ma non è su questo che vogliamo soffermarci.
Ciò su cui vorremmo ragionare è la reazione di taluni atenei.
L’Università di Modena-Reggio, impalmata l’anno scorso come la numero uno dal quotidiano di Confindustria e quest’anno comunque inserita fra le migliori, rilascia addirittura un comunicato stampa sul lodevole piazzamento (ma non lo inserisce nell’appositiva sezione web).
Sorvola, Unimore, sulla classifica di Campus, che è meno lusinghiera.
Altro atteggiamento curioso quello di Milano Bicocca che, nella rassegna stampa di ateneo, inserisce il Sole ma non ItaliaOggi. Un problema tecnico? Non parrebbe, visto che il quotidiano diretto da Franco Bechis è comunque presente ma con altri articoli.
Sarà per caso che il condirettore, Marino Longoni, aveva richiamato la classifica di Campus, mettendo in relazione il non esaltante piazzamento dell’ateneo di Fontanesi e l’essere fondatore di Aquis?
A Bologna, invece, almeno a guardare la rassegna d’ateneo, ItaliaOggi non deve essere uscita, mentre il Sole sì.
Curioso invece il criterio adottato dall’Università di Chieti-Pescara: la rassegna stampa, consultabile dal sito, non riporta né l’uno né l’altro rating. In compenso mostra altre notizie, dell’una e dell’altra testata, a certificare la scelta omissiva.
Se docenti e studenti della D’Annunzio vorranno sapere se c’entra qualcosa il voto che le due pubblicazioni hanno assegnato all’ateneo governato da Franco Cuccurullo, dovranno ricorrere all’ufficio collezionisti dei due giornali.
Data: 4 agosto 2008