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Il Blog

Test d’ingresso università 2008 sul sito del Miur

Manca poco alle prove di selezione per l’ingresso ai corsi ad accesso programmato che si terranno la prima settimana di settembre.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha una sezione dedicata ai test, realizzata in collaborazione col Cineca, in cui sono disponibili il decreto ministeriale, le date e i test degli anni precedenti.

In bocca al lupo!

Data: 29 agosto 2008

Hacker turchi all’attacco del sito di Radio Sapienza

Radio SapienzaIl sito di Radio Sapienza, la web radio della Sapienza, è stato attaccato per tre volte e defacciato (sostituzione della homepage con riferimento a un sito turco) da pirati informatici il 15 e 22 agosto e ieri notte. Il sito è tornato online ma privo di alcuni contenuti.

Gli hacker hanno probabilmente approfittato di una falla del sistema di gestione di contenuti resa noto proprio nei giorni scorsi.

Mario MorcelliniIl preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Mario Morcellini ha dichiarato: «Non capisco perché, in piena estate, un sito universitario possa essere preso di mira da alcuni pirati informatici, presunti turchi. Le mie ipotesi sono due: la prima è che questi hacker stanno cercando di primeggiare tra di loro come in una gara per vedere chi riesce a fare più danni, oppure, seconda ipotesi, le radio universitarie come la nostra danno fastidio a qualcuno perché dimostrano che si può fare comunicazione a basso costo».

Data: 28 agosto 2008

La Gelmini annuncia un ddl sulle residenze universitarie

Mariastella Gelmini Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha annunciato un disegno di legge in materia di residenze universitarie in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Gelmini ha affermato: «Vogliamo presentare un disegno di legge che possa consentire anche ai meritevoli che non hanno i mezzi di frequentare buone scuole e università. [...] Voglio proporre all’Anci delle convenzioni affinché nelle città che ospitano le università si realizzino residenze universitarie, anche questo è un modo per aiutare le famiglie a contenere i costi».

Data: 25 agosto 2008

Nascerà in Germania una “super università” per manager

In Germania starebbe per sorgere una “super università” dell’energia sostenuta dal governo per formare ricercatori e manager europei. L’università sarà privata, sorgerà a Berlino (nel gasometro dismesso di Schöneberg) e si chiamerà Global Energy Institute.

Saranno cinquecento gli studenti ammessi a frequentare un master in tecnologia, management e politica dell’energia.

Il progetto è sostenuto da Max-Planck-Gesellschaft, Fraunhofer-Gesellschaft e Helmholtz-Gesellschaft, tre delle massime istituzioni universitarie tedesche.

Data: 25 agosto 2008

Quel condizionatore a Pisa…

condizionatorepisa.jpg
(foto tratta da steppia’s photostream)

Un avviso curioso all’Università di Pisa.

Data: 18 agosto 2008

Presto una commissione sul diritto allo studio e sul numero programmato

Mariastella Gelmini Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha incontrato la scorsa settimana il ministro ombra delle Politiche giovanili del Partito Democratico Pina Picierno per discutere della questione del diritto allo studio e dei capaci e dei meritevoli di accedere ai gradi più alti degli studi sancito dall’articolo 34 della Costituzione.

Verrà costituita una commissione volta ad analizzare la normativa vigente sul numero programmato, sui metodi di selezione e di accesso all’Università e sull’opportunità di garantire piena trasparenza e legalità per premiare davvero i più meritevoli.

Data: 11 agosto 2008

Goliardi nel Tube

Goliardi di tutto il mondo, unitevi. Su YouTube non potevano ovviamente mancare i mattacchioni che ammazzano la noia fra una lezione e un’altra.
In questo ateneo non bene identificato, quattro allegri compari inscenano una kermesse non da poco.
Lavorare stanca, scriveva Pavese. Studiare un po’ meno.

Data: 11 agosto 2008

Carlin divide e non impera

Quanto fosse difficile il mondo accademico, Carlin Petrini (nella foto) forse se lo immaginava.
Il guru della sinistra enogastronomica italiana, fondatore di Slow Food di cui è tutt’ora presidente onorario e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) impegnato anche sui temi della sostenibilità in agricoltura, non pensava però che la sua candidatura, per chiara fama, ad un posto di ordinario in Sociologia dell’ambiente all’Università di Torino, fortemente voluta dal magnifico rettore Pellizzetti, provocasse un tale vespaio di polemiche.

«Petrini», ha dichiarato la sociologa Chiara Saraceno (foto a sinistra), «ha contribuito alla cultura sicuramente più di me. Ma la questione di forma è rilevante: se si chiama un sociologo deve prima essere riconosciuto dai sociologi dell’ ateneo».
Ugo Volli, semiotico assai noto, rincara la dose, spiegando cosa non va: «Petrini è persona degnissima ma non è un sociologo, niente laurea né dottorato, dunque i requisiti per la chiara fama: i requisiti non ci sono». Volli ne ha anche per l’incardinamento a Scienze: «Che c’ entra la sociologia con questa facoltà di scienze e con il progetto strategico di sviluppo compatibile?».
Il numero uno della facoltà, Alberto Conte, sottolinando come l’iter sia solo all’inizio, «manca l’ ok del Senato, del Cun e del ministro», replica già alle obiezioni sulla chiara fama: «Petrini ha quattro lauree honoris causa» e svela che al riguardo sarebbero stati addirittura consultati sociologi del calibro di Morin e Latouche.
Non la pensa allo stesso modo, almeno sul valore dei titoli honoris causa, lo storico Giuseppe Ricuperati, uno dei più noti docenti di Lettere a Torino, che in una lettera aperta a Pellizzetti, si riferisce al futuro, possibile, collega con il titolo di «signore».
Intanto il rettore fa sapere di voler andare avanti e incassa il plauso della governatora Mercedes Bresso: «All’Estero funziona così».
Il cammino è lungo ma, come sentenziava l’adagio popolare, chi va piano, cioè slow, va sano e va lontano.

Data: 5 agosto 2008

Gli alumni di Puglisi

Il rettore dalla Iulm, Gianni Puglisi (qui in una foto attuale e sotto in una più datata), nisseno, classe ‘45, è un vulcano di idee. Prima storico preside a Magistero di Palermo, quindi segretario (socialista) della Cgil Università (ma questo nel suo cv non lo trovate), poi rettore nello stesso ateneo, guida da alcuni anni e con successo l’università voluta da Carlo Bo, oltre ad essere, nel contempo, presidente Unesco per l’Italia e di Fondazione Banco di Sicilia.
La sua gestione dello Iulm è stata segnata da qualche bufera – come la diaspora del sociologo Fabris e dei fabrisiani al S.Raffaele – qualche perla – come l’arruolamento di Abruzzese “strappato” alla Sapienza – e, in ogni caso, un forte dinamismo che ha pagato in termini di iscrizioni e che si è legato ad alcune importanti innovazioni, come la nascita, tra le prime in Italia, della Fondazione d’ateneo.


Istrionico comunicatore, uomo assai diretto tanto da farsi molti nemici, Puglisi ha sempre creduto nell’advertising, in cui ha investito senza remore. Campagne pubblicitarie che hanno talvolta fatto arrabbiare i competitor, come gli atenei milanesi, che lo scorso anno protestarono, perché nel messaggio veniva citato un dato di placement, peraltro di AlmaLaurea, giudicato troppo lusinghiero.

L’ultima trovata del magnifico riguarda il Who’s Iulm degli alumni, ovvero i laureati Iulm. Allegato a Prima Comunicazione di luglio/agosto, mensile specializzato del mondo giornalistico e informativo, i lettori hanno trovato una pubblicazione di 67 pagine, curata da Cantiere di comunicazione, l’agenzia di pr dell’ateneo guidata da Lorenzo Macchi, contenente nominativo e collocazione professionale attuale di 1.000 laureati, dagli anni 1998-2003.

Dentro questo singolare annuario c’è di tutto: dal direttore marketing arrivato, al dirigente di cooperativa sociale.

Sfugge però l’obiettivo ultimo dell’operazione: a chi si vuol comunicare?
Evidentemente non ai futuri studenti, che non leggono Prima; né a quelli in corso (e che invece dovrebbero, se sono alla Iulm). Alle aziende di settore, documentando la validità della preparazione accademica di Via Carlo Bo 1? Complicato.

No, la Iulm parla surrettiziamente (ma nemmeno troppo) ai giornalisti italiani cui vanno le oltre 10mila copie che Prima vende in edicola e sembra dire loro: “Guardate come sono preparati i nostri laureati”.

Strategia interessante, a patto che i costi siano altrettanto.

Solo che la soluzione, certamente innovativa, presta il fianco a qualche polemica, del tipo: ma gli altri 2.937 laureati Iulm (dal ‘98 al 2003), che fine hanno fatto?

Qualche maligno potrebbe pensare che siano tutti a fare fotocopie.

Data: 5 agosto 2008

Firmato nel weekend il contratto nazionale per l’università

Dal primo agosto 54 mila lavoratori delle università italiane hanno un nuovo contratto per il quadriennio normativo 2006 – 2009 e per il biennio economico 2006 – 2007. Il contratto sottoscritto dall’Aran (il precedente era scaduto da 31 mesi) prevede un incremento salariale medio di 98,69 euro mensili.

Data: 5 agosto 2008

Agli atenei ci pensa il Giornale

L’università alza la testa? Ci pensa Mario Giordano.
Non è ancora partita la protesta contro i tagli – Sapienza, Polimi e gli atenei toscani, i primi – che il quotidiano più vicino alla presidenza del Consiglio (anche perché controllato dal fratello del premier, Paolo Berlusconi) apre con le malafatte dell’università.
I privilegi dei baroni. E protestano pure, titola il quotidiano diretto da Giordano. Occhiello: Le mani sull’Università, nientemeno. Sommario: Lavorano 3 ore al giorno e guadagnano 10mila euro al mese. Eppure minacciano scioperi.
Per l’occasione si rispolvera un’inchiesta del Sole 24 Ore, uscita nel maggio scorso, che citava i dati della Ragioneria dello Stato.
Piccolo dettaglio, quell’indagine e anche l’articolo di Matthias Pfaender non tengono in nessun conto l’attività di ricerca.
L’inchiesta poi recupera i casi più eclatanti di malauniversità dell’ultimo periodo: test truccati, esami comprati, familismi di varia estrazione.
Vorremmo sbagliare ma questa estate sarà molto calda per i professori universitari italiani.

Data: 4 agosto 2008

Valditara contro S.Pio e S.Egidio


Giuseppe Valditara, senatore di An (foto in alto), e uno dei parlamentari più preparati in tema di università (tanto che molti, a sinistra, si auguravano una sua nomina a ministro), non se ne lascia scappare una.
Dopo che, nei giorni scorsi, L’Espresso aveva dato la notizia dei una sorta di opa della Comunità di S.Egidio (nella foto sotto, il presidente, Mario Marazziti) sul microateneo romano S.Pio V, Valditara ha presentato in Commissione cultura del Senato, di cui è segretario, un atto di sindacato ispettivo indirizzato ai ministri dell’Economia e dell’Istruzione per sapere se l’ipotesi risponde al vero.
Con la sua, molte altre firme, ma secondo i ben informati l’ispiratore sarebbe proprio lui.
Ovviamente l’eventuale accordo fra l’ateneo cattolico e la comunità trasteverina sarebbe squisitamente politico e quindi in nulla agganciabile alla norma scritta, ma tant’è. Per pungere basta e avanza.

Data: 4 agosto 2008
Campus
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